Monsieur le Président [Italian translation]
Monsieur le Président [Italian translation]
Maledetto il giorno della mia nascita
da allora gli affanni mi si sono aggrappati
addosso e non mi hanno più lasciato.
Se il mio cuore fosse stato un giovane virgulto
l’avrei gettato nel fuoco
per non ascoltare più i suoi lamenti.
Ma lui si è nascosto dentro di me,
perciò devo distrarlo coi sogni
perché lui non mi dà pace.
Mi avete rubato la gioventù,
ho pagato per quello che non ho fatto,
mi avete strappato ai miei cari,
avete distrutto tutte le mie speranze.
Il dolore mi è penetrato fino alle ossa,
prima che arrivi la mia morte
tutto il male che il mio cuore ha sopportato,
ora la mia lingua lo spazzerà via.
Se potessi fuggire da qui
verrei alla vostra porta,
miei cari genitori,
per la festa dell’Aïd.
Quando dovessi apparire davanti a voi
voi sareste sorpresi, lo so,
perché voi non riconoscereste più
il volto che avevo quando sono partito.
Persino mio figlio non mi riconoscerebbe più
e scapperebbe alla mia vista,
la mia stessa buona moglie
chissà se si ricorderebbe di me.
Lo stupore li distrarrebbe dalle loro attività,
resterebbero a bocca aperta.
E quando infine ci troveremo insieme
tutti si precipiteranno verso di me.
Ma tutto questo è solo una fantasticheria,
la realtà è ben diversa:
il destino ha mischiato le carte
e mi ha dato quelle sfortunate.
La porta della prigione si è chiusa su di me.
Così il mio destino è segnato
e per il resto dei miei giorni
questa sarà la mia pena.
Signor Presidente,
è col cuore pesante che mi rivolgo a lei. Queste poche frasi di un condannato forse placheranno la sete di alcune persone oppresse. Mi rivolgo a lei con una lingua presa in prestito per dirle, semplicemente e apertamente, che lo Stato non è mai stato la patria. Secondo Bakunin, lo Stato è l’astrazione metafisica, mistica, giuridica, politica della patria. Le masse popolari di ogni paese amano profondamente la loro patria, ma è un amore reale, naturale, non un idea: è un fatto. Ed è per questo che io mi sento sinceramente il patriota di tutte le patrie oppresse.
- Artist:Matoub Lounès
- Album:A tarwa n lḥif (1984)